

Il vero scopo di questa campagna social è stata quella di comunicare creatività usando la scusa delle ferie.
L’idea era quella di creare stupore, sorpresa, addirittura una leggera ironia splatter purché la comunicazione non sia tiepida, deve sorprendere ed essere memorizzabile.
Nello specifico ho studiato una comunicazione a carosello: nei primi frame vediamo solo i primi piani dei volti spaventati dei testimoni: è stato un ottimo modo, direi cinematografico, di sfruttare il movimento delle sequenze che l’utente compie su cellulare, per poi arrivare a svelargli il messaggio: le mie idee (dunque il cervello) vanno in ferie. Uno splatter estivo, direi, provocatorio.
La tecnica è stata quella di “fare pubblicità ma senza fare pubblicità”: ovvero non parlare dei propri servizi, ma raccontare una storia firmata infine dal brand.
L’altro scopo era quello di convogliare la gente sulle pagine social. Alcune persone, divertite, si sono aggiunte.
Altre si sono arrabbiate, ma non scoraggiamoci, lo scopo è stato proprio questo: non essere tiepidi, ottenere una reazione e farne parlare!







